L’evoluzione nel controllo della temperatura: verso la connettività

Controllo della temperatura, evoluzione e connettività: in queste tre parole c’è il racconto di 40 anni di crescita e innovazione nel controllo della temperatura di macchine elettriche, in particolare di trasformatori di distribuzione.
Nel corso del tempo è diventata di basilare importanza, la possibilità di contenere la temperatura del trasformatore a secco/resina per la salvaguardia dello stesso, dell’impianto e – last but not least – per ragioni di sicurezza.

Anni ‘80: il termometro a bulbo

L’evoluzione nel controllo della temperatura: verso la connettivitàNegli anni ‘80 il controllo della temperatura avviene in maniera meccanica, tramite il termometro a bulbo.
Il dispositivo elettromeccanico non è in grado di effettuare autodiagnosi, per tanto ci si accorge del guasto soltanto a fatto avvenuto.
Nessuna segnalazione di mal funzionamento avvisa l’operatore in anticipo, permettendo un intervento tempestivo.

 

Inizio anni ’90: pre-allarme e centralina elettronica

L’evoluzione nel controllo della temperatura: verso la connettivitàAgli inizi degli anni 90 si riesce ad ovviare alla mancanza di segnalazioni tempestive del termometro a bulbo grazie all’elettronica.
Il dispositivo – grazie al preallarme – avverte l’operatore di un mal funzionamento non appena questo si verifica, sollecitando un intervento tempestivo che permetta di non arrivare in situazione critica (guasto e conseguenti danni).
La centralina elettronica avvisa l’operatore tramite una visualizzazione di un segnale di allarme a display oppure grazie alla commutazione di un relè per la segnalazione guasti.

Fine anni ’90: raffreddamento centralina con ventilazione forzata

L’evoluzione nel controllo della temperatura: verso la connettivitàAlla fine degli anni 90 alla centralina per il controllo della temperatura viene integrata anche la funzione di controllo e monitoraggio di sistemi di ventilazione forzata.
È in questo modo che, da questo momento in avanti, viene gestito il raffreddamento artificiale dell’apparecchio.

 

Dal controllo locale al controllo remoto: la connettività

Siamo ai giorni nostri.
Dal concetto di semplice controllo remoto si passa ad una realtà più ampia ed aderente alle necessità di oggi e domani: fornire informazioni secondo uno standard valido per tutti i modelli ed utilizzare i protocolli di comunicazione più diffusi (Modbus, Ethernet, WiFi, etc) permettendo, quindi, l’attuazione di comandi conseguenti ad elaborazioni ed analisi centralizzate.

Analisi predittiva dei dati grazie alla centralina

La centralina riceve, elabora e gestisce i dati riguardanti la temperatura e li restituisce all’operatore in forma predittiva, consentendogli di migliorare l’affidabilità dei macchinari, ottimizzare la manutenzione e aumentare l’efficienza.

Strumenti intelligenti per il monitoraggio della temperatura

È in quest’ottica che TECSYSTEM, da quarant’anni, continua ad operare sui propri prodotti dedicati al monitoraggio della temperatura dei trasformatori, sviluppando strumenti intelligenti, in grado di ricevere comandi e trasmettere informazioni.

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