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FAQ

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FAQ


1) Esistono vincoli ambientali/paesaggistici tali da precludere l'installazione di pannelli fotovoltaici?
Tar, pannelli fotovoltaici ammissibili anche nelle aree vincolate.

2) Quanto dura un impianto fotovoltaico?
Non ha scadenza, la vita media utile di un impianto fotovoltaico è di circa 30 – 40 anni.

3) Di quanto si riduce il rendimento dell’impianto nel corso degli anni?
Le case costruttrici dei moduli fotovoltaici forniscono una garanzia di rendimento, dopo venti anni di vita utile dell’impianto, circa l’ 80% del rendimento iniziale.

4) Quale tipo di manutenzione necessita l’impianto fotovoltaico durante la sua vita e quali sono i costi di manutenzione?
La manutenzione di un impianto fotovoltaico collegato alla rete è riconducibile a quella di un impianto elettrico; si tenga presente che non ci sono parti meccaniche in movimento e quindi soggette ad usura e, se non ci sono batterie o accumulatori di energia elettrica che vanno sostituiti nel tempo, I costi di manutenzione sono per tali motivazioni quasi trascurabili.

5) I pannelli fotovoltaici resistono agli agenti atmosferici: neve, vento, grandine ecc..?
SI,
i pannelli fotovoltaici in commercio oltre a rispettare le normative CEI devono essere “certificati” da appositi Organismi di Certificazione qualificati. Per ottenere tali certificazioni i moduli sono sottoposti a specifici test tra cui quelli di resistenza agli agenti atmosferici.

6) Installo l’impianto sul tetto, devo rinforzarlo?
I moduli fotovoltaici producono un sovraccarico trascurabile (dell’ordine di 13 kg/m2). Non sono quindi necessari interventi di rinforzo delle normali strutture di copertura.

7) Dove posso installare l’impianto fotovoltaico?
L’installazione può avvenire su una falda di un tetto, su una copertura piana, su terreno, come copertura di un parcheggio, su strutture pensili frangisole ecc.. Più in generale l’impianto può essere installato su qualsiasi superficie purché libera, ben soleggiata e senza corpi predominanti che possono produrre ombra. L’impianto fotovoltaico va, inoltre, orientato verso SUD.

8) Che relazione c’è tra i consumi elettrici dell’edificio e la produzione elettrica dell’impianto? Durante l’estate per le vacanze estive (es. mese di agosto), i consumi di energia sono pressoché nulli; l’energia prodotta in tale periodo dall’impianto fotovoltaico viene persa? o non se ne usufruisce?
L’impianto produce energia elettrica indipendentemente dai consumi dell’edificio. Tutta l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico è contabilizzata da un apposito contatore. Alla fine dell’anno il vostro ente fornitore di energia al quale siete collegati (Enel, A2A, etc…) valuta l’energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico e quella consumata valutando il “dare e avere”. Sulla base di questo conteggio l’energia prodotta viene contabilizzata e incentivata anche se l’utente non la consuma (es. periodi di ferie in cui l’edificio è disabitato o inutilizzato).

9) L’impianto fotovoltaico produce energia nel caso di black out elettrico, in altre parole posso utilizzare l’energia prodotta dall’impianto quando c’è assenza di corrente da parte dell’Enel?
No, poiché l’Enel e la normativa richiedono che in tali casi l’impianto non debba funzionare per motivi di sicurezza. L’impianto è dotato di un quadro di interfaccia che rileva tale situazione e stacca l’impianto fotovoltaico.

10) L’impianto fotovoltaico produce energia elettrica anche quando il cielo è nuvoloso?
Si
, la produzione elettrica non è legata al sole ma alla luce, per cui c’è produzione elettrica fin quando c’è luce. Ovviamente con cielo nuvoloso la produzione si riduce.

11) Come viene fatta la stima della produzione elettrica? Si tiene conto dei giorni di nuvolosità, i giorni estivi ed invernali quando il sole è differente?
La stima di produzione elettrica viene fatta calcolando le ore di sole, tenendo conto dei fattori che incidono quali la durata del giorno durante l’anno (minore d’inverno e maggiore in estate) l’incidenza della nuvolosità della zona in questione in base a valori statistici catalogati da enti preposti ed infine la riduzione prodotta da eventuali ombre prodotte da corpi vicino. Tale stima può essere considerata + 3% attendibile ai fini del calcolo dell’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico nell’arco di un anno solare.

12) Che cosa è un impianto fotovoltaico?
Un impianto fotovoltaico trasforma direttamente l’energia solare in energia elettrica. Esso è composto essenzialmente da:

  • moduli fotovoltaici;
  • inverter, che trasforma la corrente continua generata dai moduli in corrente alternata necessaria.
  • quadri elettrici e cavi di collegamento.

I moduli sono costituiti da celle in materiale semiconduttore, il più utilizzato dei quali è il silicio cristallino. Essi rappresentano la parte attiva del sistema perché convertono la radiazione solare in energia elettrica. Gli impianti fotovoltaici possono essere connessi alla rete elettrica di distribuzione (grid-connected) o direttamente a utenze isolate (stand-alone), tipicamente per assicurare la disponibilità di energia elettrica in zone isolate.

13) Quali sono i vantaggi della tecnologia fotovoltaica?
I vantaggi possono riassumersi in:

  • assenza di qualsiasi tipo di emissione inquinante;
  • risparmio di combustibili fossili;
  • affidabilità degli impianti poiché non esistono parti in movimento;
  • costi di esercizio e manutenzione ridotti al minimo;
  • modularità del sistema (per aumentare la potenza dell’impianto è sufficiente aumentare il numero dei moduli).


14) Che differenza c’è tra un impianto fotovoltaico ed un impianto solare termico?
Entrambe le tipologie d’impianto utilizzano il sole come fonte energetica, catturandone la radiazione attraverso superfici captanti: i moduli fotovoltaici trasformano direttamente la radiazione solare in energia elettrica, i pannelli solari termici utilizzano l’energia termica del sole per riscaldare l’acqua da utilizzare per uso igienico sanitario o per il riscaldamento degli ambienti.

15) Cosa si intende per potenza nominale dell’impianto fotovoltaico?
La potenza nominale (o massima, o di picco, o di targa) dell'impianto fotovoltaico è la potenza elettrica dell'impianto determinata dalla somma delle singole potenze nominali (o massime, o di picco, o di targa) di ciascun modulo fotovoltaico facente parte del medesimo impianto, misurate alle condizioni standard (temperatura pari a 25 °C e radiazione pari a 1.000 W/m²).

16) Quanto incide la “burocrazia” sulla scelta di installare un impianto fotovoltaico?
Esiste una parte di documentazione che potrebbe turbare l’idea iniziale ma i migliori fornitori/installatori seguono direttamente tutte le necessità burocratiche completando “chiavi in mano” il progetto per la soddisfazione dell’utente finale.

17) Dove può essere installato un impianto fotovoltaico?
I moduli fotovoltaici possono essere collocati su qualsiasi pertinenza di un immobile (tetto, facciata, terrazzo, ecc…) o sul terreno. La decisione deve essere presa in base alla disponibilità di un sito d’installazione avente i seguenti requisiti:

  • spazio necessario e sufficiente per installare i moduli;
  • corretta esposizione ed inclinazione della superficie dei moduli.

Le condizioni ottimali in l’Italia sono:

  • esposizione SUD (accettabile anche SUD-EST, SUD-OVEST, con ridotta perdita di produzione);
  • inclinazione dei moduli compresa fra 25° (centro-sud) e 35° (centro-nord);
  • assenza di ostacoli in grado di creare ombreggiamento.


18) Quanto spazio occupa un impianto fotovoltaico?
Facendo riferimento soprattutto alle piccole applicazioni (tetti fotovoltaici) e a moduli di silicio cristallino, un valore indicativo di occupazione di superficie è di circa 8-10 mq per kW di potenza nominale installata.

19) Quanta elettricità produce un impianto fotovoltaico?
La produzione elettrica annua di un impianto fotovoltaico dipende da diversi fattori:

  • radiazione solare incidente sul sito d’installazione;
  • orientamento ed inclinazione della superficie dei moduli;
  • assenza/presenza di ombreggiamenti;
  • prestazioni tecniche dei componenti dell’impianto (moduli, inverter ed altre apparecchiature). Prendendo come riferimento un impianto da 1 kW di potenza nominale, con orientamento ed inclinazione ottimali ed assenza di ombreggiamento, non dotato di dispositivo di “inseguimento” del sole, in Italia è possibile stimare le seguenti producibilità annue massime:

- regioni settentrionali 1.000 – 1.100 kWh/anno
- regioni centrali 1.200 – 1.300 kWh/anno
- regioni meridionali 1.400 – 1.500 kWh/anno
E’ opportuno sottolineare che il consumo annuo elettrico medio di una famiglia italiana è pari a circa 3.000 kWh.
Sul sito http://re.jrc.ec.europa.eu/pvgis/countries/europe/g13y_it.png è riportata la mappa della radiazione solare annuale sul territorio Italiano.

20) Quali sono le modalità di connessione in rete dell’impianto fotovoltaico?
Lo schema di connessione dell’impianto alla rete è definito dal gestore di rete a cui l’impianto deve essere connesso. E’ necessario pertanto fare riferimento alle norme tecniche rese disponibili dal gestore di rete locale (ad es. per la rete di ENEL Distribuzione le DK 5940 per gli impianti da connettere alla rete in BT, le DK 5740 per gli impianti in MT). Inoltre è possibile consultare la norma CEI 11-20 per la connessione in rete degli impianti di produzione collegati alle reti BT e MT.

21) Quanto tempo può durare un impianto fotovoltaico?
Nelle analisi tecniche ed economiche si usa fare riferimento ad una vita utile complessiva di 20-25 anni. In particolare, i moduli, che rappresentano gli elementi economicamente più rilevanti, hanno in generale una durata di vita garantita dai produttori di oltre i 20 anni.

22) A chi va inoltrata la richiesta di connessione alla rete di un impianto fotovoltaico?
Il soggetto responsabile che intende realizzare l’impianto fotovoltaico inoltra al gestore di rete locale richiesta di connessione alla rete (a seconda dell’ubicazione degli impianti Enel Distribuzione, ACEA, AEM, AEM Torino, ecc.). Per quanto riguarda gli impianti da collegare alla rete di Enel Distribuzione, le informazioni per la domanda di connessione e scambio possono essere reperite nel sito dell'Enel.

23) Come si può valutare la produzione annua attesa di energia elettrica?
La valutazione può essere effettuata a partire dai dati di insolazione del territorio italiano su superficie orizzontale riportati nella Norma UNI 10349: “Riscaldamento e Raffrescamento degli edifici. Dati climatici”. I suddetti dati devono essere corretti in relazione all’effettiva esposizione ed inclinazione del campo fotovoltaico e trasformati in producibilità annua sulla base del rendimento dell’impianto. Esistono specifici software che permettono di eseguire tale calcolo. Valori indicativi della produzione annua attesa sono compresi, per ogni kW di potenza installata, fra 1.000 kWh nelle regioni settentrionali e 1.500 kWh in quelle meridionali.

24) Per quali tipologie di impianti è necessario richiedere la licenza all'Ufficio Tecnico di Finanza (UTF)?
Sono soggetti alla Denuncia di Officina Elettrica e a licenza di esercizio UTF gli impianti fotovoltaici di potenza superiore a 20 kW (legge 133/99). Nel caso in cui l'impianto ricada in territori montani, sono soggetti a tale obbligo solo gli impianti di potenza superiore a 30 kW. Non risulta invece necessario presentare all'UTF la denuncia dell'apertura dell'officina elettrica se l'impianto immette tutta l'energia prodotta nella rete (circolare 17/D del 28 maggio 2007 dell'Agenzia delle Dogane: disposizioni applicative del Dlgs 2 febbraio 2007, n. 26).


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